"Enfin un artiste transalpin qui ose se compromettre sur la totalité des 12 plages de son album BARON SAMEDI sur les rythmiques néo-orléanaises qui fleurent bon les épices et incitent à bouger sans complexe. Un souffle frais, beaucoup de feeling et une ambiance communicative qui ravira les amateurs… et même les autres… Un CD anti-stress par un Max LAZZARIN en pleine forme fort bien accompagné de ses quatre gaillards pour passer un agréable moment convivial…dans l’ombre des Dr JOHN et autres New-Orleans players… et cerise sur le gâteau, la présence de Marco PANDOLFI au Mississippi saxophone et Zeno ODORIZZI au sax. Du beau monde pour un bien bel album… Gracie Max… on espère une suite…" (Michel Faton - CROSS'BLUES STATION)” 

"Great ragtime and honky tonk piano playing, excellent voice control. This is foot stomping music.." (Aldo Druda - President of the Board CFID 103,7fm Quebec, Canada) 

“Un viaggio nel New Orleans Sound: questo è il fulminante esordio di Max Lazzarin, straordinario pianista delle lande venete che "lascia tutti ai blocchi di partenza" con Baron Samedì, vuoi per una scelta blues che profuma finalmente di originalità, ci voleva, vuoi per il feeling sparato fuori dai solchi di un dischetto che non è un vinile solo per esigenze di lettura dei moderni cd - player. Tanto per dare delle coordinate qui siamo in pieno French Quarter e gente come Mac Rebennack Dr. John, James Booker, Professor Longhair, Champion Jack Dupree, Willy de Ville non stanno certo a guardare ma sono tutti assieme dentro al disco, fusi nell'incredibile miscela distillata da Max "Alligator" e da quella sua ugola dannata, che pare scavata dall'alcool e dal fumo dei locali disseminati nei crocicchi e nelle stradine del Vieux Carrè. Questione di feeling si diceva e di un'attitudine squisita nell'interpretare e ricreare magistralmente un sound meticcio per eccellenza, un mardi gras che si svolge caldo e incestuoso fra standard..

 (Matteo Strukul - Rootshighway)